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IMPROVVISATORE

Immaginate di assistere a un concerto di un’orchestra: tutti gli elementi sono ben preparati a rispettare la partitura dello spartito e a seguire le indicazioni del direttore. Trasposto nell’ambito teatrale, l’orchestra è il corrispettivo del teatro di prosa, in cui gli attori seguono un copione e le indicazioni precise di un regista.

Immaginate ora di ascoltare un concerto di un gruppo jazz, i cui componenti probabilmente si sono incontrati qualche minuto prima. Nessuno di loro sa cosa andranno a suonare e che melodie riusciranno a comporre all’impronta.
Questo è il corrispettivo musicale di quello che avviene durante uno spettacolo di “improvvisazione teatrale”: gli attori non hanno infatti un testo da seguire, né un regista che possa dare loro indicazioni. Sono contemporaneamente sceneggiatori, scenografi, registi e attori di una storia che nasce nel “qui ed ora” teatrale  grazie all’interazione di un gruppo di persone.

Per poter creare questa magia è necessario allenare tutta una serie di competenze molto utili anche nella vita e nel lavoro (sopratutto di gruppo) di tutti i giorni: ascolto attivo, accettazione, eliminazione del giudizio, mindfulness, lavoro di squadra, creativitàleadership condivisa, fiducia, accettazione del rischio e problem solving.
Tutta una serie di elementi che servono all’attore improvvisatore per mettere in scena storie sempre nuove, ma che servono anche ad affrontare meglio la storia più improvvisata di tutte, ovvero la nostra vita.

Mi occupo di questa straordinaria disciplina da ormai 8 anni con sempre maggiore passione ed entusiasmo.
Ho fondato la scuola “Assetto Castelli” e il gruppo “Fermenti Lattici vivi” con il quale metto in scena spettacoli ogni volta totalmente diversi.

COS’è L’IMPROVVISAZIONE


  • ASCOLTO

  • ACCETTAZIONE

  • GIOCO

  • CONTATTO

  • CREATIVITà

  • FIDUCIA

  • RISCHIO

“Basta una serie di note, Il resto è improvvisazione”

(Jimi Hendrix)


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